Che cos'è Swim for Life?
Swim for Life è una manifestazione sportiva natatoria di beneficenza organizzata dal Gruppo Pesce Master Nuoto e i cui proventi vengono
destinati a favore di associazioni che si occupano del sostegno e dell'assistenza alle persone sieropositive e in stato di AIDS conclamato.
La manifestazione comprende una parte agonistica e una parte non agonistica ed è aperta non solo alle squadre di nuoto UISP, FIN e CSI ma
anche a chiunque voglia partecipare, non importa con quale risultato o con quali capacità, manifestando così il proprio sostegno e la propria solidarietà
con un piccolo gesto concreto.
Qualche cenno storico
Tutto ebbe inizio sul finire degli anni '80, quando poco o nulla si poteva fare per contrastare l'infezione da HIV e le persone sieropositive o in AIDS venivano assistite quasi esclusivamente da associazioni di volontari che potevano contare solo sul sostegno dei singoli. Un gruppo di nuotatori omosessuali di S. Francisco decise allora di dare il proprio contributo donando a tali associazioni i proventi di una manifestazione sportiva di solidarietà che fu chiamata Swim for Life. L'idea ebbe successo oltre le previsioni e Swim for Life divenne un appuntamento fisso.
Nel 1994 il Gruppo Pesce Milano fu la prima associazione sportiva a riprendere l'iniziativa in Europa e da allora la manifestazione si è svolta quasi tutti gli anni, in occasione della Giornata Mondiale per la lotta all'AIDS (1° dicembre) oppure del Candlelight Memorial (fine maggio), ottenendo nel tempo anche il patrocinio di istituzioni quali la Provincia di Milano, il Comune di Milano e il Comune di Cologno Monzese e di importanti associazioni di volontariato come ANLAIDS e ASA.
Da quel lontano 1994 molte cose sono cambiate: oggi la medicina offre molte più possibilità di contrastare efficacemente il virus HIV.
Le persone sieropositive nel mondo occidentale hanno prospettive di vita impensabili fino a qualche anno fa ma nonostante gli enormi progressi della medicina la malattia è tutt'altro che sconfitta
e non esiste ancora una cura vera e propria. In più la scarsità dell'informazione pubblica in materia di prevenzione e la persistenza di vecchi pregiudizi, purtroppo ampiamente
smentiti dai fatti, sta facendo sì che il problema della diffusione dell'HIV, soprattutto tra le donne, sia oggi sottovalutato nel nostro Paese. Senza dimenticare situazioni ancora peggiori, come quella
dell'Africa, dove in aggiunta alle mille difficoltà che già tormentano quel continente il virus sta falcidiando migliaia di persone. In particolare sono moltissimi i bambini che rimangono orfani o nascono già sieropositivi, con una
speranza di vita molto ridotta sia per le precarie condizioni igieniche che per la difficoltà ad accedere ai farmaci più efficaci.
Ci sono quindi ancora molte, moltissime persone che hanno bisogno di aiuto e purtroppo molte altre se ne aggiungono ogni giorno. Le associazioni di volontariato continuano la loro attività quotidiana fra difficoltà economiche sempre crescenti, spesso nella quasi indifferenza generale. Per questo motivo, il Gruppo Pesce continua a organizzare Swim for Life: per non dimenticare e per non far dimenticare che l'AIDS è tuttora un problema ed esige un impegno continuo, anche minimo, ma da parte di tutti. E che non bisogna abbassare la guardia.